Open Source vs Closed Source Software: un confronto

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L’azienda ha deciso di creare un proprio sistema di vendita online. Non sei un programmatore, neppure un esperto, ma sei stato incaricato di trovare un sistema web di gestione contenuti (CMS) per il tuo business. Tutto semplice, giusto? Quindi segui lo stile Open source o Closed source?

Non temere. Non c’è nessun bisogno di essere intimidito da questo gergo tecnico. Le differenze tra Open ed Closed sono abbastanza nette e ci sono pro e contro per ognuno.

Non ci sono risposte giuste o sbagliate alla domanda. La tua migliore scelta dipenderà dal tuo business e dagli obiettivi che l’azienda ti ha posto. Prima di ogni altro, l’obiettivo principale è avere accesso ad un CMS che sia facile da utilizzare per te ed il tuo team, da maneggiare di giorno in giorno attraverso le attività di vendita quotidiane.

Ma cominciamo dalle basi: di cosa parliamo quando diciamo Open Source?

Il software Open Source (OSS) è distribuito sotto un accordo che permette al codice sorgente di essere condiviso, visto e modificato da altri utenti ed organizzazioni che siano in grado di interagire con il linguaggio di programmazione.

In modo più immediato: il software Open Source è disponibile per il pubblico che può modificarlo e integrarlo. Idealmente, questo vuol dire che il software è migliorato col tempo grazie ai miglioramenti portati da altri sviluppatori, ma può significare anche che cambierà forma, venendo plasmato a seconda delle esigenze.

Quindi cosa intendiamo invece con Closed Source?
Il software closed source può essere definito come software di proprietà riservata e distribuito sotto un accordo di autorizzazione.
In parole povere: il codice di origine non è condiviso con il pubblico e l’utente può utilizzare il programma, ma non modificarlo.

Quindi quali sono alcune delle differenze chiave tra l’open software e il closed?

Generalmente si basano su alcuni fattori:

  1. Costo
  2. Sicurezza
  3. Innovazione
  4. Usabilità

ci sono pro e contro in ognuno e la direzione da prendere, dipenderà molto dalle tue priorità per ognuno di questi 5 fattori.

#1: Costo

Uno dei vantaggi principali del software open è il costo. Tuttavia, devi anche considerare i costi a lungo termine della realizzazione, l’innovazione, l’appoggio ed l’investimento in infrastrutture con l’evoluzione della tua azienda. La tecnologia cambia, le tue necessità crescono e devi avere le competenze tecniche per la realizzazione e la gestione.
Per un Closed Source il costo può variare in base alla complessità software, l’integrazione, ai servizi e licenze di rinnovo annuali. Il costo iniziale è più elevato, ma non richiede compilazione di codice né conoscenze di programmazione. Il rovescio della medaglia è che non è un abito cucito su misura in maniera sartoriale.

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#2: Sicurezza

La sicurezza dei prodotti che di partenza sono Open source è una preoccupazione che molte società esprimono, perché il software non è sviluppato in un ambiente sempre controllato.
Con utenti in tutto il mondo che contribuiscono alla crescita del software, c’è una mancanza della continuità e direzione comune effettiva: molte aziende vedono questo come un fattore di preoccupazione. In realtà è proprio il contrario: perché è proprio la rete ad identificare eventuali problemi o comportamenti illeciti e a risolverli.

Il software di proprietà riservato o closed è visto come più sicuro generalmente perché è sviluppato in un ambiente controllato da un team focalizzato su una direzione comune.
Questo team è l’unico gruppo che può vedere o compilare il codice di origine, che è rivisto più volte, quindi il rischio di virus o eventuali bug è ridotto. Nel tempo si è visto invece come questo stimoli gli hacker con intenti fraudolenti, in un’ottica di sfida con i programmatori “chiusi”, creando non pochi problemi ai software utilizzati dalle aziende.

#3: Innovazione

Il software open source offre un grande ammontare di flessibilità e la libertà nel poter cambiare elementi senza eccessiva restrizione. Alcuni vedono l’inabilità di poter visualizzare o cambiare il codice origine in software closed source come un inconveniente
Tuttavia il software di proprietà riservata attira anche maggior investimenti e ammontare di R&D per offrire prodotti nuovi ed aggiornamenti regolari.

#4: Usabilità

La UX/UI è una grande area di critica per i software open source perché la tecnologia si rivolge a sviluppatori piuttosto che alla maggioranza di utenti e i manuali di utilizzo sono riempiti con un gergo che spesso è difficile da seguire per utenti non esperti.
Per la parte di software closed l’usabilità è un punto di forza molto importante e spesso usato come elemento vincente nella vendita del prodotto.

Questi quattro punti sembrano descrivere Open Source e Closed Source su due linee parallele, senza punti di intersezione. In realtà non è così.

Il supporto specialistico e competente di aziende e agenzie garantisce risultati ottimali con l’utilizzo di una base di partenza Open. Tutti i vantaggi ascrivibili alla sicurezza e alla facilità d’uso possono essere trovati grazie ad una consulenza mirata e professionale.

Considera i quattro punti spiegati in questo articolo per delineare una migliore idea del software corretto per te e per le necessità della tua azienda per il futuro. I pro e contro chiave dei software open e closed dipendono molto tua capacità tecnica e dalle risorse disponibili a mantenere ed aggiornare il software.

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